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il flusso delle informazioni tecniche

Solo un costante aggiornamento su prodotti e tecnologie porta alla scelta migliore per affrontare consapevolmente incendi sempre più complessi e catastrofici.

Un liquido schiumogeno efficace riduce i tempi di controllo ed estinzione di un incendio, anche massivo, e consente una minor dispersione di fumi tossici e inquinanti nel terreno.
Nel video, una vasca da 113mq. contenente 6.000 litri di benzina, viene spenta in meno di 1 minuto con lo schiumogeno AFFF-AR "AQUAFILM-ARN1" alla concentrazione dell'1%, con applicazione specifica di 6,5 L/min/mq.
Il consumo di liquido schiumogeno concentrato per spegnere questo incendio è di 7,36 litri.

parliamo di F3 (Fluorine Free Foam)

Resistenza di un AFFF vs. un F3 all'emulsione con il carburante

Apparsi sul mercato oltre 20 anni fa, gli schiumogeni F3 stanno conoscendo un successo sempre più crescente grazie alle loro capacità estinguenti, sicuramente sempre più simili agli schiumogeni tradizionali AFFF, ma soprattutto grazie alle molte battaglie portate avanti contro l'utilizzo dei tensioattivi fluorurati, materia prima fondamentale degli AFFF. Tensioattivi fluorurati che, nelle loro formulazioni passate contenenti decine di PPM (parti per milione) di PFOS (cancerogeno e bio-persistente) e PFOA-C8, hanno causato danni molto importanti all'ambiente e alle persone.
Oggi, i nostri schiumogeni AFFF e AFFF-AR sono prodotti con tensioattivi fluorurati a catena corta C6 contenenti <25 PPB (parti per miliardo) di PFOA e omologhi, come da disposizioni del Reg. 2017-1000 Reach) in vigore dal 4 luglio 2020. 
Di cosa parliamo?
Tipicamente, un AFFF di qualità, quindi certificato EN o UL, contiene dal ~2% al ~12% di tensioattivo fluorurato C6, in base alla percentuale del concentrato (6, 3 o 1%). Ma in termini di contenuto di PFOA? Vediamo:
  • ~0.25 a ~1.50 vs. <25 ppb PFOA
  • ~9.0 a ~54 vs. <1000 ppb omologhi PFOA
Quindi, le soluzioni di un AFFF 6, 3 o 1% C6 conterranno:
  •  ~0.015 vs. <25 ppb PFOA (nota: 0.015 ppb = 15 ppt parti per trilione)
  • ~0.540 vs. <1000 ppb omologhi PFOA = 0.0000000015% (1.5e-11)​

Regolamenti EU: 
PFOA definito “Persistent Organic Pollutant” (ECHA POP’s)

I regolamenti UE 2019/1021 e 2020/784 indicano i limiti massimi accettabili di PFOA (e sostanze derivate) nei liquidi schiumogeni concentrati antincendio.
La tabella riassume le date di entrata in vigore dei relativi divieti e/o limiti applicativi ​
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Per informazioni https://echa.europa.eu/it/home

Nell'ambito dei lavori NFPA per la revisione dello standard relativo agli impianti a schiuma (NFPA11 - Standard for Low, Medium and High Expansion Foam), volti alla corretta classificazione degli FFF e relativo corretto dimensionamento degli impianti che li utilizzeranno, la Fire Protection Research Foundation (FPRF) ha incaricato Jensen Hughes e il Naval Research Laboratory (NRL) di condurre un programma sperimentale per valutare le capacità antincendio degli schiumogeni FFF su incendi di classe B rispetto ai tradizionali AFFF e AFFF-AR. Nonostante i grandi passi avanti compiuti nella tecnologia F3, i vecchi AFFF dimostrano ancora una maggior efficacia nell'estinzione, rendendoli tuttora preferibili nei grossi complessi petroliferi e petrolchimici. 
Link al documento originale NFPA

​​Evaluation of the fire protection effectiveness of fluorine free fire fighting foams

Traduzione della prefazione
nfpa_-_valutazione_schiumogeni_anticendio_fff.pdf
File Size: 135 kb
File Type: pdf
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Prova comparativa tra AFFF e F3
I prodotti, entrambi di Auxquimia, sono stati testati su benzina per simulare l'intervento di spegnimento di un'autobotte.
A sinistra il prodotto F3 (3%), a destra il prodotto AFFF (3%), applicati a getto indiretto con la stessa portata. 

AFFF o non AFFF?

Come distinguere un buon AFFF da un prodotto di scarsa qualità se non si dispone delle idonee attrezzature di prova e di un laboratorio?
Gli AFFF offrono, rispetto a tutti gli altri tipi di schiumogeno, il grande vantaggio di "funzionare" bene anche quando la schiuma non è prodotta o è molto liquida (come nel caso delle lance americane e degli impianti sprinkler). Infatti i tempi di drenaggio tipici degli AFFF sono molto più brevi rispetto a qualsiasi altro schiumogeno.
​Con poco prodotto e un pò di inventiva si può verificare facilmente se il nostro schiumogeno AFFF crea la pellicola acquosa...  
Nel contenitore una soluzione schiumogena di AFFF al 6% nella quale vengono aggiunte gocce di cicloesano, carburante rappresentativo degli idrocarburi (norma EN1568-3). 
A sinistra, la pellicola acquosa formata dal tensioattivo fluorurato sigilla i vapori del carburante, impedendone l'accensione.
A destra, con lo stesso procedimento, la soluzione schiumogena di un prodotto di scarsa qualità (evidentemente con poco o nullo tensioattivo fluorurato) non sigilla i vapori e consente l'immediata accensione.

Una semplice prova, effettuabile ovunque, consente di verificare la capacità estinguente simulando l'utilizzo di una lancia "frazionata".
Lo schiumogeno è un AFFF-AR 3% utilizzato su benzina.



a proposito di classe A

Cosa sono gli estinguenti - wetting agent - di classe A? Come si comportano? Possiamo usarli su incendi di classe B? 
Innanzitutto bisogna ricordare che la classe A raccoglie tutti gli incendi di materiali solidi, come ad esempio la legna, la carta, il carbone, le pelli, la gomma, ecc. Anche le materie plastiche sono da considerare di classe A, finché non iniziano a liquefarsi...
​Secondo la definizione di "wetting agent" data da UL, "un agente bagnante è un additivo destinato ad aumentare l'efficacia dell'acqua se non è ritenuta sufficiente o se l'incendio è troppo esteso perché possa essere controllato con la sola acqua".
Per questo motivo gli estinguenti di classe A, che svolgono la loro azione principale aumentando il potere impregnante e raffreddante dell'acqua, non sono idonei per gli incendi di liquidi infiammabili di classe B.
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Incendio tipico di classe A
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Gli schiumogeni di classe A sono già formulati senza tensioattivi fluorurati, poiché non devono sigillare i vapori emessi dai liquidi infiammabili e separarne la superficie dall'ossigeno. Per questo motivo sono il prodotto più utilizzato dai Vigili del Fuoco in tutto il mondo, che non necessitano, nella maggior parte dei loro interventi, di prodotti quali gli AFFF o ancora meno dei costosi F3, che vengono oggi reclamizzati come indispensabili per ridurre l'impatto ambientale causato dall'utilizzo delle schiume fluorurate. Un tradizionale agente estinguente di classe A ha una biodegradabilità ed un costo che lo rendono sicuramente preferibile, usato per incendi di classe A, a qualsiasi F3 di nuova generazione.

a proposito di ritardanti boschivi

PHOS-CHEK® e FIRE-TROL® sono i ritardanti boschivi a lungo termine di Perimeter Solutions.
Sono i prodotti più sicuri, efficaci ed ecologici al mondo per combattere, gestire e controllare gli incendi boschivi. 

​Il ritardante è lo strumento ideale per rallentare o arrestare la diffusione di incendi boschivi. I ritardanti PHOS-CHEK alterano chimicamente i combustibili naturali e li rendono  non infiammabili. Il prodotto può essere applicato con mezzi aerei, sia ad ala fissa o rotore, o a terra con normali mezzi AIB. Tutti i ritardanti PHOS-CHEK sono pienamente omologati dal Servizio Forestale USDA. Sono i prodotti più sicuri, più efficaci e rispettosi dell'ambiente disponibili sul mercato, a base fertilizzante. Il ritardante viene fornito in versione colorata con ossido di ferro rosso, con colore fuggitivo e neutro. I prodotti sono disponibili con viscosità media e bassa e sia in polvere che liquido concentrato.






​Vanity Fire di ELENA LAMPERTI - P.IVA 09936240010 - Nr. REA MB-1913355
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